Lettere dei condannati a morte della Resistenza Italiana
Giacomo Ulivi di anni 19 – studente di terzo anno alla facoltà di legge dell’Università di Parma – nato a Baccanelli San Pancrazio (Parma) il 29 ottobre 1925 -. Dal febbraio 1944 è incaricato dei collegamenti fra il CLN di Parma e il CLN di Carrara nonché con ufficiali inglesi – collabora all’avvio ed all’organizzazione di retinenti alla leva sull’Appennino tosco-emiliano – catturato una prima volta l’11 marzo 1944, riesce a fuggire rifugiandosi a Modena, mentre la madre viene anch’essa arrestata e sottoposta ad interrogatori e minacce – riprende il lavoro organizzativo – è catturato una seconda volta dai tedeschi nei dintorni di Modena – riesce ancora a fuggire - . catturato una terza volta il 30 ottobre 1944 in via Farini a Modena, ad opera di militi delle Brigate Nere – tradotto nelle carceri dell’Accademia Militare – torturato -. Dapprima amnistiato, poi fucilato per rappresaglia il mattino del 10 novembre 1944, sulla Piazza Grande di Modena, da plotone della GNR, con Alfonso Piazza e Emilio Po -. Medaglia d’argento al Valor Militare.
Continua a leggere..
Testo raccolto da: Aldo Summa
Tratto da: “Lettere di condananti a morte della Resistenza Italiana
8 settembre 1943 – 25 aprile 1945”
A cura di P. Malvezzi e G. Pirelli, Einaudi Editore
Prima di scrivere un commento leggi il Regolamento del Blog
Scrivi un commento | Invia ad un amico | Scrivi alla Redazione
-








