BARI - Quando va bene, l'appalto può partire dopo un anno. Quando va male, dopo mille giorni. Quando va malissimo, non bastano neanche 1.167 giorni. Le difficoltà ad acquisire le necessarie autorizzazioni sono state al centro dell'audizione di ieri dei vertici dell'Acquedotto Pugliese in Commissione Bilancio. «Per due Lotti dell'Acquedotto del Sinni, intervento che complessivamente ammonta a 76,7 milioni di euro - ha denunciato l'amministratore unico dell'Acquedotto Pugliese Ivo Monteforte - ci sono voluti 1.137 giorni per acquisire la varie autorizzazioni. E l'iter procedurale si sta completando in questi giorni ». Ma può andare addirittura peggio: «Per l'impianto di trattamento reflui di Taranto Bellavista e Gennarini ai fini industriali, 14 milioni di euro di investimento, con lavori appaltati nel mese di giugno del 2005, perdura il blocco delle attività in attesa dell'autorizzazione da parte della Provincia di Taranto a eseguire la caratterizzazione dei suoli di propria pertinenza. Successivamente alla caratterizzazione resta da acquisire l'autorizzazione del ministero dell'Ambiente ».
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Articolo tratto: tarantosociale.org
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