Taranto, diossina nel latte materno!
TARANTO - La documentazione presentata dal pediatra Pino Merico dell'associazione «Bambini contro l'inquinamento» relativa agli allarmanti quantitativi di diossina nel latte di tre mamme tarantine è da ieri nelle mani del Procuratore capo Aldo Petrucci che ha aperto un fascicolo d'inchiesta a carico di ignoti per i reati di inquinamento ambientale, lesioni colpose e disastro colposo. Il faldone verrà affidato ad un pubblico ministero nei prossimi due giorni. Eventuali iniziative di carattere tecnico o sanitario passano ora agli organi tecnici, assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco e responsabile per la salute pubblica Asl dottor Conversano, cui la Procura ha trasmesso copia della denuncia ed allegati. Proprio eventuali chiarimenti da parte degli organi tecnici competenti potrebbero portare nuova luce sugli inquietanti dubbi emersi dalla documentazione prodotta dall'Inca di Lecce, che ha evidenziato una concentrazione di diossina e pcb (policlorobifenili) superiore di circa 25 volte la dose tollerabile giornaliera stabilita dall'Organizzazione mondiale della sanità.
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Articolo tratto da: tarantosociale.org
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Ciò è la conferma di quanta considerazione goda, nelle scelte di Emilio Riva, la salute dei cittadini. Ed è la spia del fallimento dei tavoli di trattativa e degli atti di intesa a carattere volontaristico. Ribadiamo la necessità di vincolare la concessione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) al rispetto dei limiti europei per la diossina, come sollecitato anche dal Presidente della Regione Nichi Vendola. Preliminare all'AIA è l'Accordo di Programma (comma 20 art. 5 decreto legislativo 59/2005) tra Governo nazionale, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comuni di Taranto e di Statte con il gestore Ilva. Tale accordo è di carattere vincolante per legge e va a sostituire ogni precedente atto di intesa a carattere volontaristico.
Non lo trovi al supermercato. Nemmeno al salumiere sotto casa. Devi metterti in auto, andare in campagna, scovare una masseria e ingraziarti le simpatie del pastore per comprare latte e formaggio. Un must per molti, maniaci del bio fai-da-te. Solo che quel pezzo di formaggio acquistato da un socio di Peacelink, in realtà, conteneva anche diossina. E il sospetto che di formaggio alla diossina si trattasse non è venuto a tavola, ma leggendo di greggi che pascolavano vicino alla zona industriale di Taranto.












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gianfranco
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